LA PSICANALISI SECONDO
SCIACCHITANO

"TU PUOI SAPERE, SE ABBANDONI LA SUPERSTIZIONE DELLE CAUSE"
creata il 26 aprile 2013

 

 

Nell’apparato psichico esiste la coazione eziologica, che è ben più radicata e radicale della coazione a ripetere (falsamente individuata da Freud come effetto di una causa particolare, la pulsione di morte).

Essa spinge a identificare falsi eventi, trasformando una correlazione fenomenologica in relazione causa-effetto reale. Uno dei miei libri di statistica metteva in guardia dalle false correlazioni; a titolo di paradigma riportava le variazioni concomitanti tra produzione di carbone nelle miniere del Galles e le piene del Tamigi. La fallacia eziologica spinge a trovare comunque la causa che correla un evento all’altro, sulla base di una vera “pulsione epistemologica”, che ritiene la “causa” la spiegazione del “perché” succede una cosa invece di un’altra. (1)

In psicanalisi si trova un breviario di queste false correlazioni (o false spiegazioni) nel testo più ideologico di Freud: Totem e Tabu. Perché è un testo sul padre? Una correlazione sicuramente falsa… da prendere sul serio. La correlazione si basa sul binomio padre-morte, in tedesco addirittura giustificato grammaticalmente, essendo i due termini entrambi di genere maschile: der Vater, der Tod (che risuona in Totem). Si realizza a livello eziologico il collasso di un altro famoso binomio, proposto da Dilthey come discriminante tra scienze umane (o dello spirito) e scienze naturali (o della realtà oggettiva): “spiegare” (erklären) e “comprendere” (verstehen). Le scienze naturali “spiegano” i fenomeni oggettivi in termini di causa efficiente ed effetto; le scienze umane “comprendono” i fenomeni soggettivi in termini di intenzionalità, che è ancora una causa, la causa finale. In realtà succede che le false spiegazioni eziologiche forniscono una comprensione di tutto, spacciata per vera dall’ideologia di turno. (Senza tener conto dell’uso teologico che si fa dell’eziologia o dello scire per causas, per esempio nella dimostrazione dell'esistenza di Dio.)

Va, infatti, tenuto presente che nello spazio vuoto di cause fioriscono due atteggiamenti psichici complementari, che si sorreggono a vicenda: da una parte l’affabulazione mitopoietica (tipicamente sull’esistenza del padre), dall’altra l’affabulazione ermeneutica (tipicamente sul desiderio della madre). Creare miti (il mito di Edipo) e interpretare i segni come sintomi di qualcosa che sta dietro di loro (interpretare i sogni) riempie le lacune eziologiche. Il successo epistemologico di questa operazione deriva dalla capacità di dare senso a tutto, supponendo false cause per ogni cosa. “Causa” e “cosa” sono falsamente correlate etimologicamente; in tedesco la causa è la Ursache, cioè la cosa che viene prima della cosa (Sache).

La psicologia di questo modo cognitivo fallace è semplice e tanto antica quanto tutta l’ermeneutica. Dove il sintomo non indica un fenomeno reale, ma significa un fenomeno immaginario. Si crea così una “scienza” falsamente completa, essenzialmente superstiziosa, magari tramandata nel tempo come dottrina incontrovertibile o come senso comune, contrabbandato come “legge di natura”. Seguendo questo andazzo eziologico, la psicanalisi rischia di diventare una moderna superstizione, che è giustificata solo dal valore terapeutico della pratica analitica. La terapia analitica sostituisce il sintomo nevrotico con il sintomo psicanalitico: una superstizione collettiva (la psicanalisi) prende il posto di una superstizione individuale (la nevrosi). Questa è però una falsa cura, che opera come la religione, la quale sostituisce i sintomi individuali con un unico sintomo collettivo grandioso. La cura religiosa, cui la cura analitica rischia di conformarsi, consiste proprio in questa conformazione: uniformare l’individuale al collettivo.

Alla fine risulta che lo scire per causas è a servizio del discorso dominante, quello che Lacan chiamava “discorso del padrone”. Di seguito mi piace approfondire su un esempio la fallacia dietrologica dell’eziologia. Essendo il regime eziologico tipico della medicina ippocratica, quanto segue può fornire lo spunto per iniziare a demedicalizzare la psicanalisi.

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Sia E l’insieme degli effetti, comprendente 5 elementi, E = {a, b, c, d, e} e sia C l’insieme delle cause, comprendente 5 elementi, C = {A, B, C, D, E}.

Il principio di ragion sufficiente stabilisce che dietro ogni effetto operi una causa; nel caso, per esempio, immaginiamo che l’accoppiamento causa-effetto avvenga come tra lettere maiuscole e lettere minuscole: Aa, Bb, Cc, Dd, Ee. A questo punto per effetti multipli, per esempio abe, non ci sono più cause a disposizione – a meno di non pensare che l’effetto multiplo sia la somma degli effetti delle singole cause ABE. Ma allora si fa entrare in gioco surrettiziamente un altro principio, quello della linearità, pur di giustificare l’universalità della ragion sufficiente, che in verità è insufficiente. (Allora alla somma degli effetti corrisponderebbe la somma delle cause).

Mi si obietta: l’insieme C ha più di 5 elementi; ne ha ben 2 elevato alla 5 = 32; allora per ogni combinazione di effetti, che in questo caso formano un insieme di 32 elementi (compresa l’assenza di effetti), esiste una sovracausa data dalla combinazione delle cause.

L’obiezione non regge.

Nel caso finito,

1. trasgredisce il principio del rasoio di Occam: entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem;

2. introduce giustificazioni eziologiche ad hoc, una per ciascuna combinazione di effetti (tecnicamente si chiamano interazioni; in questo caso per ogni interazione si presuppone una causa specifica).

Nel caso infinito,

presuppone che, per spiegare un numero infinito numerabile di effetti, occorra un numero infinito più che numerabile di cause; tale presupposizione ha fisicamente ha poco senso.

Note

(1) Ho messo tra virgolette "pulsione epistemologica" perché non esiste. Il soggetto sa già quel che ha da sapere, anche se non sa che lo sa. Il bambino che assilla i grandi con i suoi "perché" non vuole sapere la risposta, ma vuole sapere se il grande la sa. (Torna su)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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